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Racconti strip poker

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Del resto, nuda come sono, mica pretenderanno che faccia la santarellina. Isabella si ritira. Andrea accetta di giocare. Luca aveva un tris di re, ha tenuto un asse e ha cambiato una carta. Gli do una gran pastrugnata propiziatoria alle spalle e, perché la fortuna sia massima, prendo una sua mano, la faccio girare dietro allo schienale e me la appoggio sul sedere. Andrea ha un full di nove e donne. Luca gira sul tavolo le prime quattro carte e poi chiede a me di scoprirgli l'ultima. La suspance è notevole. Lascio passare qualche istante per aumentare l'attesa, poi decido che, già che sono in ballo, tanto vale che faccia la troia del tutto: Mi abbraccia stretta e mi bacia sui capelli dalla gioia.

Caro Andrea, ho contribuito a fotterti i pantaloni e in più sono qui, seduta sulle ginocchia del tuo miglior amico, e per giunta senza nulla addosso. Andrea, da buon esibizionista, si alza in piedi per togliersi i pantaloni. Ha l'uccello tutto di traverso nelle mutande, duro che più non si potrebbe. Questa è un'occasione da non perdere per sfotterlo. E' da mezz'ora che giri nuda con la figa al vento! Adesso comincio o stare meglio.

Comincio a scaldarmi e a riprendere vita. Sento che anche sotto sto andando verso la giusta temperatura. Certo che non devo tirare troppo la corda. Sulle ginocchia di Luca ci sono stata quanto basta. Ora è meglio che mi alzi un po'. Certo che qui si stava che era una meraviglia. Mi dice Andrea, scostando un po' la sedia e facendomi posto sulle sue ginocchia. Il porco. E' geloso. Non mi vuole sulle ginocchia di altri.

Ci vado. In fin dei conti è lui il mio ragazzo. Ma non ho voglia di cominciare ora a fare la brava bambina: Mi siedo sulle sue gambe nel modo più provocante che mi riesce. Intanto che Isabella dà le carte, ne approfitto per dargli un bacio con tanto di lingua in bocca e soprattutto, sotto il tavolo, ne approfitto per fare scivolare una mano dentro alle sue mutande. C'è il tavolo a togliere visibilità, ma, con un po' di fantasia possono ben capire dove ho le mani. Decisamente porto fortuna.

Andrea vince e, in una mano sola, riesce a fottersi la maglietta di Luca e la camicetta di Isabella. Bello il completino di Isabella! Azzurrino, da brava bambina, ma, addosso a lei e, in una situazione del genere, decisamente eccitante. Vado un po' anche da lei. Prima mi accontento di stare in piedi dietro la sua sedia e di massaggiarle le spalle, giochicchiando con le spalline del suo reggiseno. Poi mi faccio fare spazio sulle sue ginocchia. I maschi spiattellano oscenità a tutto andare, ci chiedono se non siamo mica per caso diventate lesbiche e ci dicono di stare buone con le mani.

Noi facciamo apposta a strusciarci e abbracciarci e finisco anche per darle un gran bacio con lo schiocco sulla guancia. Non è mica male questo pelle a pelle con Isabella! Porto fortuna davvero, perché si ritrova con un pokerino di dieci senza neanche bisogno di cambiare carte. Ne fanno le spese i pantaloni di Luca. E' Luca adesso che chiede il mio aiuto. Certo che adesso è in mutande e con un tarello che gliele gonfia.

Vado lo stesso a sedermi sulle sue ginocchia? E perché no, in fin dei conti. Visto che ho deciso di fare le troia, quale occasione migliore per fare ingolosire Andrea. Vado da lui. Mi sistemo ben bene, con tutti i dovuti strusci. Il cazzo mi stava esplodendo, ma non ero io a dover essere preso di mira. Nicole aveva alzato lo sguardo senza togliere la lingua dal mio collo e in pochi secondi aveva fatto uscire due tette perfette che ora guardavano i presenti con quei capezzoli rosei e polposi. Raffaele nel frattempo aveva disposto le carte, e la seconda mano sembrava dare del filo da torcere a Francesco.

Non è che potete spostarvi più in qua? Frank si era messo a ridere e anche Nicole si era lasciata sfuggire un mezzo risolino mentre lui si rimetteva il cazzo nelle mutande e dando uno schiaffo alla natica di Nicole la invitava ad andare da Francesco. Dopo essersi seduta a cavalcioni tra le ginocchia di Francesco, con busto rivolto verso il tavolo, Francesco le aveva infilato due dita nelle mutande proprio quando aveva fatto vedere al gruppo un tris di Re e una coppia di J.

Gianluca che sedeva a fianco era pietrificato. Alla quinta mano, dopo la terza vittoria consecutiva di Francesco, a Nicole era stato chiesto di sfilarsi anche quelle mutande di pizzo nero che indossava oltre che le calze velate che fino a poco prima le ricoprivano le gambe. Era nuda, con i capelli castani che le scivolavano lungo le spalle. Da dietro vedo un reggiseno bianco, quando si gira vedo un reggiseno in pizzo, molto bello che racchiude 2 bellissime tette di terza misura. Devo dire che era una visuale molto eccitante. La mano successiva perdo io e mi tolgo la maglietta, cercando delle movenze sexy ma il risultato fa ridere entrambi.

Riprendiamo con il gioco e perde di nuovo lei, evvai! Lei inizia a calarseli piegandosi leggermente in avanti. Che culo meraviglioso! Se li toglie e si gira. Davanti le mutandine erano abbastanza sgambate, non si vedevano peli, era molto curata. Non erano trasparenti, peccato! Giochiamo e perde di nuovo! Altrimenti sei un uomo morto! Si gira, ha le spalline che ciondolano lateralmente e le coppe solo appoggiate tenute su col braccio.

Lentamente fa scendere il braccio rimanendo con le tette di fuori. La mano dopo perdo io. Ne parlai con mio cugino, secondo il quale potevo provarci con lei col rischio di poter rovinare il mio bel rapporto con lei se non ci fosse stata. La cosa mi dispiacque molto, ma poiché la nostra casa era molto grande, e le nostre rispettive famiglie si erano conosciute al mare, pensai di invitare Irene a stare per qualche giorno a casa mia. Invitai anche sua sorella, Sabrina, una ragazza molto simpatica con la quale stabilii un bel rapporto.

Decidemmo di scendere subito in spiaggia, dopo incontrammo buona parte della comitiva già presente. Fu bello ritrovarsi tutti insieme per il terzo anno consecutivo, eravamo molto affiatati e ci divertivamo tantissimo insieme. Tornammo a casa e confessai a mio cugino Luca che mi volevo scopare Irene, anche se non sapevo né come né quando. Irene era decisamente sbronza, quindi non si accorse dei vari bari compiuti da mio cugino mentre mischiava le carte.

Dopo pochi minuti Irene aveva addosso solo il reggiseno e gli slip, e dovetti coprirmi con un lenzuolo per nascondere i miei boxer vistosamente gonfi.

La mia prima volta a strip-poker - Racconti Erotici - gioco-the.aaronart.com

Leggi Quella caldissima partita di poker con Irene un racconto erotico pepatissimo, una storia eccitante da leggere online, ricca di sensualità e. CON LO STRIP POKER LA SERATA SI FA PIÙ INTERESSANTE è un racconto erotico di nicky21 pubblicato nella categoria trio. I racconti. Racconti erotici presi dal web. Strip Poker Cominciammo a giocare: ricordavo che Lorena non era mai stata brava nel poker ma la prima mano fu per lei un. Poker di Emma, Racconti erotici e letteratura licenziosa selezionata da una tra amici, qualcuno tira fuori un mazzo di carte e propone uno strip poker, non. Stavamo giocando a poker in un club privé. Frank dietro di me si scopava Nicole mentre a turno, ce la contendevamo in uno strip poker davvero piccante. Quando si gioca a poker, bisogna giocarsi qualcosa." "Ho un idea" Proruppe la sua amica. "Giochiamo a strip poker." "gioco-the.aaronart.com sembra interessante". Mi chiamo Mario, ho 26 anni, vivo solo da 1 anno e da quando vivo solo capita spesso di trovarci a casa mia con amici e amiche, visto che loro.

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