Home > Villa borghese casino della meridiana

Villa borghese casino della meridiana

Villa borghese casino della meridiana

Portale Architettura. Portale Roma. Estratto da " https: III Pinciano. Categorie nascoste: Menu di navigazione Strumenti personali Accesso non effettuato discussioni contributi registrati entra. Namespace Voce Discussione. Visite Leggi Modifica Modifica wikitesto Cronologia. In altri progetti Wikimedia Commons. Il testo è disponibile secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo ; possono applicarsi condizioni ulteriori. Vedi le condizioni d'uso per i dettagli. L'ingresso monumentale su piazzale Flaminio.

Villa, parco storico [1]. Paolo del Brasile p. Raimondi v. All'interno del parco sono situati: Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Villa Borghese. Palma di San Pietro o Palma nana. Palma delle Canarie. Palma azzurra o Palma blu delle Esperidi [24]. Erythaea armata. Palma di Guadalupe [25]. Erythaea edulis. Cupressus sempervirens. Cedro dell'Himalaya. Cipresso di Lawson. Chamaecyparis lawsoniana. Araucaria bildwillii.

Cedro dell'Atlante. Cedro del Libano. Arundinaria japonica. Lagerstroemia indica [26]. Citrus aurantium. Falco pellegrino. Cornacchia grigia. Passero domestico. Larus ridibundus. Cormorano [28]. Gallinella d'acqua [29]. Micropterus salmoides. Sciurus vulgaris [30]. Ratto delle chiaviche. Testuggine palustre americana. Tharachiemys scripta elegans. Rospo smeraldino. Noce europeo o noce nostrano.

Catalpa [40]. Catalpa hignonoides. Albizzia o Acacia di Costantinopoli. Albizzia julibrissin. Aesculus hippocastanum. Fontana del Fiocco o Fontana di Esculapio. Fu progettata da Luigi Canina e realizzata successivamente tra il ed il per via dei lavori di ricongiungimento tra i terreni dei Borghese e Piazza del Popolo. La fontana si compone di una vasca con dei pezzi a roccaglia.

È sormontata da un arco classico con una statua di Esculapio in restauro. Fu progettata dal pittore Cristopher Unterberger su di un modello preesistente. La fontana consta di una grande vasca circolare che è sorretta da quattro ippocampi. Trattasi di due fontane site ai lati del viale che li ospita. Anticamente erano dette "Fontana rotonda" e "Fontana ovale". Sono dette fontane oscure per via delle ombre create dagli alberi che le attorniano. Via dei Pupazzi altezza Piazza di Siena.

Verosimilmente la statua ha sostituito una statua con dei cavalli marini. La vasca in granito pare provenire dalla preesistente del Narciso anticamente posta al giardino dietro al Casino Nobile. Le statue dei putti e dei delfini sono state rubate nel Fontana con Sileno che versa l'acqua o fontana di Atlante. Rimarrà soltanto lo stradone che taglia in due il parco, dove passano bus e taxi, viale Fiorello la Guardia. E' definitivamente rientrato l' allarme per un campo privato da golf al Galoppatoio: Ora il Comune si appresta a esaminare un nuovo progetto di recupero e valorizzazione dell' area, presentato sempre dall' associazione sportiva Galoppatoio Villa Borghese.

Dopo la Meridiana, che diventerà sede di mostre e manifestazioni culturali, e l' Uccelliera, che verrà utilizzata come caffetteria della Galleria Borghese, in autunno partiranno i restauri dei Giardini Segreti, accanto alla Galleria. Nel , per fornire ferro allo Stato, la ringhiera venne rimossa. Adesso il Comune pensa di ripristinarla perchè il muro nasconderebbe alla vista l' Uccelliera e la Meridiana. Sulle recinzioni di compensato del cantiere è stata allestita una mostra: Dentro è una selva indistinta, che i tre assessorati pensano di trasformare in giardini seicenteschi grazie all'aiuto di una copiosa documentazione.

E veniamo al Giardino del Lago: Nel Parco dei Daini, verrà data nuova sistemazione alla lecceta. Attualmente l'edificio è sede del Museo e della Galleria Borghese, che accoglie il visitatore nel grandioso salone dedicato alla celebrazione della gloria della civiltà romana, la cui magnificenza è arricchita da straordinarie opere di scultura antica, statue colossali e dal grande monumento equestre, posto sulla parte alta di una parete, raffigurante Curzio Rufo a cavallo che precipita nella voragine per salvare Roma.

Al centro della sala successiva troneggia l'opera simbolo del museo, il ritratto marmoreo di Paolina Bonaparte nelle sembianze di Venere Vincitrice, realizzato da Antonio Canova tra il ed il e successivamente dotato di un meccanismo, nascosto nel supporto ligneo drappeggiato, che fa ruotare la scultura. Le sale successive rappresentano un tripudio delle opere di Gianlorenzo Bernini, commissionate nella quali totalità dal cardinale Scipione Borghese: Regalata nel da Scipione Borghese al cardinale Ludovisi, l'opera fu acquisita nel con l'intera collezione archeologica dallo Stato.

Particolarmente significative anche Enea,Anchise e Ascanio in fuga da Troia , un'opera giovanile nella quale vi è una forte influenza e, forse, un intervento diretto del padre, Pietro Bernini, e l'incompiuta Verità svelata dal tempo , concepita nel ed ideata per sé stesso in un momento di crisi dei suoi rapporti con la curia pontificia. La raffigurazione del Tempo, che doveva essere posta nella parte alta, non fu mai eseguita. Destinata nel testamento in perpetuo al primogenito della famiglia, l'opera rimase fino al in casa Bernini , per poi essere trasferita nella Galleria Borghese. Numerose sono le antiche sculture, come l' Artemide Borghese , raro originale di un maestro greco del IV secolo a.

La sala VIII, l'ultima del piano terreno, è allietata dall'esposizione di 6 dei 12 dipinti del Caravaggio originariamente posseduti dal cardinale Scipione, tra cui la Madonna dei Palafrenieri , del , allontanata da S. Pietro per ragioni teologiche e di "decoro". Ben rappresentate, in particolare attraverso capolavori di grandi maestri, sono le varie scuole regionali italiane e la pittura del Rinascimento, esposte nella Pinacoteca al piano superiore. Fra i dipinti di Tiziano spicca il capolavoro Amor Sacro e Amor Profano , per il quale nel i banchieri Rothschild offrirono 4 milioni di lire, una cifra superiore rispetto al valore allora stimato per l'intera Villa Borghese comprensiva delle opere d'arte: La grande galleria, in origine una loggia aperta, decorata nel dall'affresco di Giovanni Lanfranco con il Concilio degli Dei , è oggi dedicata alla pittura del secondo decennio del XVII secolo.

Una caratteristica di Villa Borghese è la presenza di numerose quanto bellissime ed artistiche fontane, sparse lungo tutto il suo perimetro: Due delfini, che danno il nome alla fontana, con le code rivolte verso l'alto, fanno da elementi di raccordo tra la fontana ed i due muretti laterali. L'acqua, tracimando a valle nella zona che guarda verso viale Washington, va a cadere in una grande nicchia ad arco completamente rivestita di finte rocce, quasi a formare una grotta.

Nella parte bassa della nicchia è posta una statua acefala, forse raffigurante una divinità fluviale in posizione semisdraiata. Nella parte anteriore si apre una vasca semicircolare con bordo arrotondato, leggermente rialzata su un ampio gradino anch'esse semicircolare. La fontana fu realizzata da Luigi Canina nel , su commissione della famiglia Borghese. Sulla parte più alta del complesso roccioso, che forma due bacini ed una piccola galleria, svetta un arco trionfale ad un solo fornice, sulla sommità del quale è posta un'aquila, simbolo araldico della famiglia Borghese.

All'interno del fornice è situata la statua di Esculapio donde il nome della fontana , il dio della medicina, con i suoi simboli, il sistro ed il serpente. Ai due lati esterni dell'arco sono situate invece due statue. Dinanzi all'arco trionfale, sorretta da un breve piedistallo, si eleva una coppa circolare a bordo svasato, al centro della quale fuoriesce uno zampillo d'acqua. L'area del Giardino del Lago fu progettata da Antonio Asprucci con la collaborazione di un inglese esperto in giardini: Jacop Moore. Sul piccolo lago artificiale sorge un tempietto prostilo, tetrastilo e di stile ionico, dedicato ad Esculapio, ai lati del quale figurano gli animali sacri al dio: In un medaglione sulla porta della cella sono rappresentati Ippocrate e Galeno.

Sul timpano è raffigurato lo sbarco, avvenuto presso l' Isola Tiberina nel a. Il tetto è arricchito da acroteri raffiguranti varie divinità. Il tempietto fu realizzato su disegno di Antonio Asprucci e Cristoforo Unterberger e venne costruito tra il ed il Le due grandi statue di Ninfe sulle finte scogliere, modellate nel dallo stuccatore Giovanni Rusca, sono opere di Vincenzo Pacetti ed Agostino Penna.

In un ampio spazio circondato da alti alberi, nell'area del Giardino del Lago, sorgono, in disposizione simmetrica ai bordi della radura, quattro fontanelle, o meglio le loro vestigia. Sono semplici vaschette a terra in mattoni, di forma semicircolare, con una piccola valva di conchiglia al centro del diametro.

La fontanella meglio conservata presenta un granchio sopra la conchiglia. Le fontanelle sono tutte inattive. Un tempo il complesso era molto più scenografico; infatti presso ogni piccolo bacino era collocata la statua di un tritone che faceva uscire l'acqua soffiando entro una baccina. I tritoni, eseguiti nel su modello di Giacomo Della Porta , provenivano dalla fontana del Moro di piazza Navona. Nel furono fatti collocare nel Giardino del Lago, ove sono rimasti fino ad epoca recente. Oggi risultano scomparsi o probabilmente giacciono in qualche deposito comunale. Una grande, antica vasca di granito, di forma rettangolare, sorge nella zona del Giardino del Lago su un ampio bacino a fior di terra dalla complessa sagomatura polilobata.

Nella vasca sono inseriti due elementi, pure rettangolari, da ognuno dei quali emerge uno zampillo d'acqua. Fino a pochi anni or sono essa era " ornata da quattro maschere sorrette da piccoli draghi ", elementi cinquecenteschi anch'essi facenti parte del complesso scultoreo della fontana del Moro di piazza Navona ed anch'essi scomparsi. Il complesso, disegnato da Luigi Canina, è costituito da una vasca ovale a bordo liscio a fior di terra, dalla quale si eleva uno zampillo che fuoriesce da una piccolissima rocaille.

Dinanzi alla vasca è situato un edificio che fa da quinta architettonica. Apertura stagionale: Mezzi pubblici: Autobus Urbano — Taxi — Metropolitana. Visualizzazione ingrandita della mappa. Villa Borghese: Condividi questo articolo su Google Facebook Twitter. Invia un Commento Annulla risposta Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Iscriviti alla Newsletter. Dona il tuo 5xMille.

Villa Borghese - Wikipedia

Coordinate: 41°54′51″N 12°29′32″E / °N °E ; (Mappa). Villa Borghese è un grande parco nella città di Roma che comprende . Originariamente, prima dell'acquisto del Cardinale Borghese, il Casino era di un . Consta di una meridiana con decorazioni in marmo e stucco. Il Museo è diviso in due sezioni: la raccolta di sculture (Museo Borghese) e del nucleo più vecchio della Villa, il Casino dell'Uccelliera (6) e la Meridiana (7). Villa Borghese è una Villa di Roma costruita tra il XVI secolo ed il XX secolo. Come complemento del Casino Nobile vennero creati i Giardini Segreti ad uso esclusivo del Principe Borghese e dei suoi ospiti. In origine erano tre ed erano. Il Parco di Villa Borghese occupa una vasta area nel cuore della città. Giardino della Meridiana e Giardino della Coltivazione) ricostruiti sulla base di e agli arredi della villa; la Casina di Raffaello e il Casino dei Giochi d'Acqua vennero. Villa Borghese fu costruita per volontà di uno dei maggiori protagonisti olmi e cipressi che si estendeva di fronte al Casino dove il cardinale aveva è caratterizzata da un orologio solare (meridiana) al centro della facciata. Vale la pena di ricordare che la villa ospita al suo interno numerosi edifici storici tra cui il Casino Giustiniani, il Casino del Graziano, l'Uccelliera e la Meridiana. Il Casino o Padiglione della Meridiana, sito in viale dell'Uccelliera, è uno dei casali dei Giardini segreti di Villa Borghese. E' chiamato anche casino.

Toplists